biografia

Da anni scrivo di cultura alpina, di escursionismo e di ambiente in libri, favole e articoli. Dopo aver dedicato molto tempo alle Dolomiti, mi sono spostata nel Ponente Ligure e ho scritto una guida gastronomica del Finalese (Dove nel Finalese. Il meglio di osterie, locande, agriturismo e prodotti tipici, Torino, Cda&Vivalda, 2003), territorio a cui sono particolarmente

legata. Dal rapporto con i “monti pallidi” sono nate una tesi di laurea in glottologia, poi trasformata in una guida escursionistico-toponomastica dal titolo Pallidi Nomi di Monti. Camminare nel territorio delle Regole d’Ampezzo tra Linguistica, Natura e Storia (esaurito) e il libretto di favole Bestiario d’Ajal, edito dal Comune di Cortina d’Ampezzo, illustrato da me e tradotto in dialetto ampezzano, nel testo a fronte, dall’amico Ernesto Majoni. Nel 2011 ho collaborato con un itinerario dolomitico al libro di Paola Lugo 101 camminate in montagna edito da Mondadori.

La grande passione per la montagna mi ha portato a scrivere due manuali per la casa editrice Hoepli, Camminare in montagna (2008) e Camminare nei boschi (2012). Nel 2008 ho scritto la favola naturalistica La grande giornata di Loazzolo per la neonata oasi WWF del Forteto della Luja, a Loazzolo nelle Langhe astigiane.

Dal 1992 al 1999 ho scritto articoli di cultura alpina per la rivista mensile “Alp” (Cda&Vivalda ed.) e per il semestrale “L’Alpe” (Priuli&Verlucca ed.).
Dal 1995 al 2000 ho seguito la redazione del semestrale “La Buona Neve – Semestrale di sci e contorni” diretto ed edito da Rolly Marchi scrivendo recensioni di libri montani e articoli vari sulla montagna d’inverno e sui
protagonisti dello sci. Dal 2001 ho ridotto la collaborazione, continuando a occuparmi della sezione “Libri”. Infine, dal 2005 collaboro saltuariamente con “Lo Scarpone”/“Montagne 360”, il mensile del Cai e con “Ladin! – Rivista ufficiale dell’Istituto culturale delle Comunità dei ladini storici delle Dolomiti Bellunesi”.

Tra le altre attività “montane” mi piace ricordare la collaborazione, nel 1995, con la Fondazione Angelini – Centro studi per la montagna di Belluno alla stesura di quaderni toponomastici relativi al territorio ampezzano; il corso serale, dello stesso anno, sulla toponomastica ampezzana, organizzato dal Parco Naturale delle Dolomiti d’Ampezzo, che nei fine settimana veniva integrato da escursioni nella zona. Sempre a Cortina nel giugno del 1996, in occasione del First Consensus Meeting del Biomed Group a Cortina d’Ampezzo, un convegno internazionale di cardiologia, ho guidato i convegnisti in due itinerari sulle Dolomiti ampezzane tenendo altrettante lezioni sulla toponomastica e sulla cultura alpina.

Infine nel 2000 ho tenuto una conferenza sulla toponomastica alpina dal titolo “Bestiario di pietra” nell’ambito del programma di incontri La Montagna Incantata organizzato dal centro culturale Silvio Guarnieri del Comune di Pedavena in collaborazione con il Parco nazionale delle Dolomiti Bellunesi.

Dal novembre 2012 sono socia aderente del Gism (Gruppo italiano scrittori di montagna)